Lo street food nel Medioevo
  12 February 2024

Nel cuore dei borghi medievali, tra le tortuose vie lastricate e le dimore in pietra, si respirava un'atmosfera di vivace fermento. Era l'epoca in cui lo street food, sebbene non fosse chiamato così, faceva parte integrante della vita quotidiana.

I mercanti ambulanti piazzavano le loro bancarelle lungo le strade principali, emanando fragranze allettanti che attiravano avventori provenienti da ogni angolo del regno. Tra i piatti più popolari c'erano i panini farciti con abbondanti porzioni di salsiccia speziata e formaggi locali, accompagnati da cipolle caramellate e senape piccante. Questi deliziosi bocconcini portavano un tocco di calore e comfort alle fredde giornate invernali.

Ma non erano solo panini a fare bella mostra di sé sulle bancarelle. I cuochi ambulanti preparavano anche zuppe fumanti, come la ribollita toscana o il pottage inglese, ricco di verdure e cereali che saziavano lo stomaco e riscaldavano l'anima.

La convivialità era palpabile ovunque. La gente si riuniva intorno alle bancarelle, condividendo storie e risate mentre gustavano i prelibati piatti di street food. Le taverne offrivano bevande calde come il vin brulé e il sidro speziato, completando così l'esperienza culinaria medievale.

E così, tra le strade strette e le case in pietra, lo street food nel medioevo diventava una parte fondamentale della cultura e della socialità di quei tempi lontani, riempiendo i cuori e gli stomaci di coloro che si avventuravano tra i mercati e le piazze medievali.